Aumentati i compensi dei revisori dei conti degli enti locali con decreto interministeriale del 21 dicembre 2018

  • Venerdì 04 Gennaio 2019

E’ stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 3 del  4 gennaio 2019 il decreto interministeriale 21 dicembre 2018 di aggiornamento dei limiti massimi dei compensi dei revisori degli enti locali, i cui importi sono bloccati dal 20 maggio 2005.

Arriva dunque  il riconoscimento del 20,3% per tener conto delle variazioni del tasso di inflazione registrate nel corso degli anni a partire dal 2005. Per i revisori negli enti con popolazione superiore a 5mila abitanti  arriva anche un ulteriore aumento del 30%, per tener conto degli ulteriori compiti affidati dal legislatore negli ultimi anni. L’aumento è riservato agli enti più grandi per la maggiore complessità degli adempimenti contabili e, di conseguenza, per il maggior impegno richiesto agli organi di controllo.

L’articolo 241 primo comma Tuel stabilisce che con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro del tesoro del bilancio e della programmazione economica, vengano fissati i limiti massimi del compenso base spettante ai revisori, da aggiornarsi triennalmente. Il compenso base e' determinato in relazione alla classe demografica ed alle spese di funzionamento e di investimento dell'ente locale. Il compenso base può infatti essere maggiorato:

-   sino ad un massimo del 10 per cento per gli enti locali la cui spesa corrente annuale pro-capite, desumibile dall'ultimo bilancio preventivo approvato, sia superiore alla media nazionale per fascia demografica riportata nel decreto;

-   sino ad un massimo del 10 per cento per gli enti locali la cui spesa per investimenti annuale pro-capite, desumibile dall'ultimo bilancio preventivo approvato, sia superiore alla media nazionale per fascia demografica indicata nel decreto.

Lo schema di decreto adegua anche i parametri della spese corrente e della spesa di investimento alle nuove medie di fascia desunte dagli ultimi rendiconti approvati riferiti all’anno 2017.

 

In dirittura d’arrivo nei prossimi mesi anche la revisione della disciplina dell’estrazione a sorte attualmente regolata dal Dm del 23 febbraio 2012.

 

Un’ultima occasione di revisione della normativa è infine rappresentata dal tavolo per la revisione del testo unico, presieduto dal Sottosegretario agli Interni Candiani, che si è insediato lo scorso 21 dicembre.

 



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